“People 4 Soil” è una rete libera e aperta di ONG europee, istituti di ricerca, associazioni di agricoltori e gruppi ambientalisti.

Siamo molto preoccupati per il crescente degrado dei suoli sia nell'UE che a livello globale: l'erosione, il consumo di suolo, la perdita di materia organica, la compattazione, la salinizzazione, il dissesto idrogeologico e la contaminazione hanno impatti negativi sulla salute umana, la sicurezza alimentare, gli ecosistemi naturali, la biodiversità e il clima, nonché sulla nostra economia.

Vogliamo fare pressione sulle istituzioni europee affinché venga adottata una legislazione specifica in materia di protezione del suolo, che fissi principi e regole che gli Stati Membri devono rispettare. Vogliamo che l'Europa riconosca il suolo come un bene comune essenziale per la nostra vita e assuma la sua gestione sostenibile come un impegno prioritario.

Al momento, il suolo non è soggetto ad un insieme coerente di norme nell'Unione Europea: la proposta di Direttiva Quadro sul suolo è stata ritirata nel maggio del 2014 dopo otto anni di blocco da parte di una minoranza di Stati Membri. Le politiche comunitarie esistenti in altri settori non sono sufficienti a garantire un adeguato livello di protezione per tutti i suoli in Europa.

I cittadini europei hanno il diritto di prendere direttamente parte all'elaborazione delle politiche dell'UE attraverso l'Iniziativa dei cittadini europei (ICE). Un'iniziativa dei cittadini costituisce un invito rivolto alla Commissione europea perché proponga un atto legislativo, e deve essere sostenuta da almeno un milione di cittadini europei, di almeno 7 dei 28 Stati membri dell'UE. Abbiamo a disposizione 12 mesi per raccogliere il numero richiesto di dichiarazioni (1 milione in tutto con il numero minimo in almeno 7 paesi). E' un obiettivo importante per salvaguardare il nostro futuro, la nostra natura, la nostra salute e quella dei nostri figli.